Il ciclismo moderno è in grado di soddisfare le esigenze di amatori, dilettanti e professionisti, grazie alle diverse discipline che lo compongono: il ciclismo su strada, quello certamente più famoso e leggendario, il ciclismo su pista e il ciclocross.

Le competizioni su strada

Come abbiamo già visto, il ciclismo su strada è quello più noto e apprezzato anche dai non addetti ai lavori; ricco di storia e imprese epiche, ha nei grandi tour le sue competizioni d’eccellenza, amatissime anche dal pubblico televisivo. Stiamo parlando di Giro d’Italia, Tour De France e Vuelta, gare che si svolgono su lunghi percorsi nazionali suddivisi in tappe di natura diversa, da quelle alpine a quelle a cronometro. Il ciclismo su strada viene praticato tutto l’anno e i suoi eventi principali sono:

  • le Classiche (Liegi-Bastogne-Liegi, Giro delle Fiandre, Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Parigi-Roubaix);
  • i già citati Grandi Giri (Tour De France, Giro d’Italia e Vuelta a Espana);
  • i campionati nazionali;
  • i campionati del mondo;
  • i campionati olimpionici;
  • Il ciclismo su pista.

Anche il ciclismo su pista è molto praticato, tuttavia è rimasta una specialità di nicchia. Si pratica all’interno di un velodromo (due rettilinei e due curve a 180°) con biciclette prive di freni e marce. Le prove tipiche di questa disciplina sono:

  • la velocità a squadre;
  • il keirin;
  • il km da fermo;
  • l’omnium;
  • l’inseguimento.

Il ciclocross

Il ciclocross viene praticato generalmente in autunno e inverno su prati sterrati e terreni con ostacoli naturali. Le competizioni più importanti si svolgono su percorsi fuori strada di lunghezza minima di 2 km e massima di 5 km. Da questa specialità derivano le gare di mountain bike e di Bmx, diventata di recente anche disciplina olimpionica.